Intervista, Centro Benessere Hidron


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Centro Benessere Hidron
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Intervista, Centro Benessere Hidron


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Arch. Bizzarro, quali sono stati gli obiettivi del progetto Hidron?

Quando, nel novembre del 2004, fui contattato dal Gruppo Margheri per la progettazione di Hidron, fui in breve conscio che avrei avuto la possibilità di contribuire a tracciare una nuova strada nella evoluzione del concetto di wellness. Era evidente che la determinazione, l’impegno e l’ambizione della committenza avrebbero permesso la realizzazione di un progetto innovativo, capace di indicare in maniera chiara soluzioni e tendenze d’avanguardia per l’evoluzione del settore. L’incontro fu infatti uno di quelli che ogni architetto vorrebbe avere: i committenti erano imprenditori che puntavano a ottenere risultati diversi dall’ordinario e ricercare tendenze in grado di lasciare il segno.
E il rapporto fu subito di totale sintonia: una squadra determinata e competente, che ha condiviso e partecipato in modo costruttivo a un progetto in cui tutti hanno dato il meglio delle proprie capacità.
E’ con queste sinergie e con un costante, instancabile entusiasmo che è nato Hidron, progettato in 9 mesi e costruito in 14. Un risultato incredibile nella tempistica, visto che parliamo di un complesso che ha pochi eguali in Italia e rappresenta quanto di più aggiornato ed evoluto possa oggi offrire il settore.


Quali sono le caratteristiche generali del complesso Hidron?

Il fulcro del progetto è l’insieme delle vasche e delle piscine: un vero e proprio paradiso acquatico situato in un’area di 35.000 mq (di cui 6.500 coperti), al cui interno sono collocati anche 1.000 mq di area fitness, 400 mq di zona ristorazione e ben 1.000 mq di area benessere. Il tutto sviluppato su otto piscine, tre ristoranti, Beauty Farm, Spa, Biblioteca dello Sport, Area convegni, quattro spazi per la ginnastica, un’attrezzatissima sala macchine cardio e isotoniche, uno spazio per i Personal Trainer e numerose altre aree e attrezzature che testimoniano la completezza dell’intervento.
E’ interessante considerare questi dati perché sono il frutto di valutazioni molto approfondite che ci hanno portato a dare una risposta elaborata e condivisa a una domanda che tutti gli operatori del settore si pongono: in quale direzione evolve il mondo del wellness? Noi abbiamo risposto con questo progetto, evidenziando che ognuno deve trovare la propria personale via al benessere, spesso non correlata a un’attività fisica tradizionale e sicuramente legata al ritorno all’acqua, elemento da cui tutti proveniamo, elemento amico e ristoratore, apportatore di relax e benessere per tutti. Il progetto di questa struttura mostra chiaramente questo indirizzo, con una prevalenza di superfici dedicate all’acqua, utilizzata per ogni possibile attività agonistica, ginnica, ludica, rilassante.
Crediamo anche che l’atmosfera che ogni cliente percepisce immediatamente, entrando in un Club, sia fondamentale per legarlo in maniera duratura alla struttura: un posto in cui sentirsi subito a proprio agio, come a casa propria, senza restare intimiditi né dall’ambiente né dal clima che si respira; un luogo accogliente, che non susciti timore o senso di inferiorità ma, al contrario, gratifichi il senso di autostima degli ospiti, nella consapevolezza di vivere un’esperienza esclusiva benché aperta a tutti, in un luogo a dimensione di uomo, donna e bambino, fatto da persone normali per persone normali.
Ed è per questo che Hidron, dal punto di vista architettonico, evidenzia la ricerca progettuale di elevati standard qualitativi, ottenuti con un raffinato design degli ambienti e degli arredi e con l’uso di materiali naturali che coniuga alla facilità di gestione delle superfici il calore di finiture in sintonia con l’ambiente.
L’acciaio e il vetro sono ampiamente utilizzati, ma, grazie all’uso diffuso di pavimentazioni in gres porcellanato Florim che interpretano alla perfezione trame e superfici di pietre dai colori caldi e riposanti, l’insieme si presenta minimalista e accattivante nei contrasti di luce e nelle pennellate di colore, diffuse con ricercatezza nei vari ambienti.


Ci descrive le componenti salienti dell’intervento e l’uso che è stato fatto dei materiali Floor Gres?

Progettato dallo Studio Bizzarro di Ravenna in collaborazione con l’ufficio tecnico dell’impresa Margheri che ha realizzato l’intervento, il complesso si articola su tre corpi di fabbrica imperniati su un grande volume centrale circolare che funge da atrio.
Il più grande di questi corpi, con pianta circolare, è chiuso lungo il perimetro da un’alta parete vetrata che porta all’interno della struttura il dolce profilo dei colli toscani.
L’ambiente è caratterizzato da un’ardita copertura in legno lamellare con travi di oltre 40 metri e ospita quattro piscine, di cui una principale per il nuoto da 25x17 m e una secondaria per i corsi di nuoto. All’interno di questo volume sono alloggiate altre due vasche concepite in modo innovativo: la più grande, di circa 200 mq, è attrezzata con idromassaggi, lettini e poltrone massaggianti, geiser, percorsi vascolari, cascate, cigni e lame d’acqua per il massaggio cervicale e un imponente fiume mosso da pompe aventi una potenza di ben 80 KW. Un percorso sommerso unisce l’interno con l’esterno, consentendo agli utenti di utilizzare anche d’inverno, e senza uscire dall’acqua, una vasca all’aperto riscaldata a 37°C, completa di tutte le migliori attrezzature massaggianti e rilassanti.
Le vasche, tutte con bordo a sfioro finlandese, sono piastrellate in gres porcellanato Floor Gres. Le superfici del piano vasca sono uniformemente rivestite in gres porcellanato Floor Gres antisdrucciolo (collezione Globe), che si abbina perfettamente con i toni più scuri della copertura in legno lamellare.
Lateralmente a questo grande corpo dedicato alle vasche sono disposti due volumi a due piani a pianta rettangolare, che ospitano funzioni con caratterizzazioni molto diverse.
Il primo corpo, posto alla destra dell’ingresso, contiene al piano terra la vasta area degli spogliatoi e di tutti i servizi per le piscine, oltre a un’ulteriore vasca dedicata alla ginnastica in acqua. Questa piscina, realizzata con materiali, luci e colori atti a creare un’atmosfera particolarmente accattivante, è dotata di un sistema di stimolazione polisensoriale con diffusione sonora subacquea e illuminazione led a saturazione ambientale. Questo corpo di fabbrica contiene inoltre, al piano superiore, tutto il settore dell’attività ginnica, completa di spogliatoi riservati e numerose palestre. La grande sala delle macchine cardiofitness e isotoniche completa le attrezzature del piano e si affaccia sulla sottostante area piscine.
Il secondo corpo di fabbrica, a pianta rettangolare e posto a sinistra dell’ingresso, rappresenta invece l’universo del benessere olistico e dei trattamenti per il corpo. Al piano terra 2 ristoranti tematici, biblioteca dello sport, punto internet e area.
Salendo al primo piano, entriamo nel regno del relax e della bellezza. Qui, invisibili diffusori di essenze accarezzano con i loro aromi l’olfatto. Le luci si fanno più tenui e soffuse. Sul pavimento, un percorso in ciottoli ricoperto da una lastra in cristallo ci guida attraverso la beauty farm. Le pareti sono tappezzate da una carta da parati marrone bruciato, con tenui disegni classici, che dona agli ambienti una connotazione morbida e raffinata. Questo è anche il regno della spa, con sauna, biosauna, bagno turco, cabina per la talassoterapia, aromarium, paradiso dell’acqua e un grande idromassaggio circolare.
Questa è Hidron che, già dall’esterno, tende la mano e sorride alla gente, con la grande e originale facciata colorata che rappresenta persone di ogni tipo che vivono la felicità del benessere in esperienze acquatiche diverse, sempre serene e gioiose. E comunica anche il messaggio che le facciate devono trasmettere: OGNUNO E’ PERFETTO, diventato poi lo slogan del Centro. Perché Hidron non deve servire a cambiare le persone, ma a farle stare bene.




 
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